La zattera di Medusa
Géricault
La zattera di Medusa
Didascalia fot1818-1819 MdL Paris

il movimento


I pionieri dell'arte moderna furono i Romantici, i Realisti e gli Impressionisti.

 
L'Arte romantica si distinse, nelle arti figurative, per le atmosfere languide e misticheggianti e per il riferimento costante alla natura ed al Sublime legato all'aspirazione per l'infinito (si pensi ai paesaggi sconfinati di William Turner e di John Constable), ma anche per il nazionalismo (La libertà che guida il popolo di Delacroix) e per i richiami al passato (il "ruderismo" medievale di Caspar David Friedrich, i richiami classici del romanticismo più formale che sostanziale di Francesco Hayez) reinterpretato anche in contrapposizione alla retorica illuminista e razionalista nonché per mettere in evidenza l'universalità dei sentimenti e della condizione umana, e la banalità del presente.
•  Lo stile realista nacque invece, anche in pittura, come risposta artistica ai fermenti politici popolari scoppiati in Europa a partire dalla Rivoluzione Francese soprattutto nell'ondata rivoluzionaria del 1848. Questi fermenti politici e sociali produssero una critica della società borghese da un punto di vista popolare (compresa la pittura classicheggiante, diffusa tra le élite) che portò, nell'arte, alla ricerca polemica di un realismo che non dissimulasse le contraddizioni, le ingiustizie e la vita quotidiana. Questa volontà si tradusse sia nello stile pittorico adottato, con un'attenzione alla fedeltà nella riproduzione della realtà (pur con un'accentuazione pre-espressionista di certi elementi grotteschi, ad esempio in Gustave Courbet), sia nella scelta dei soggetti umili e popolari (Le spigolatrici di Jean-François Millet, Il vagone di terza classe di Honoré Daumier) a scopo di polemica e di denuncia. In Italia la tendenza verista si espresse soprattutto nella scuola toscana dei Macchiaioli.
•  L'Impressionismo nacque negli anni sessanta dell'Ottocento raccogliendo in parte l'eredità del romanticismo (per quanto riguarda la predilezione per i paesaggi en plein air e per le innovazioni cromatiche, ma anche per le atmosfere languide) e del realismo (nella scelta dei soggetti e nella naturalezza della composizione) reinterpretato anche attraverso l'opera dei Macchiaioli. Gli impressionisti dipingevano all'aperto, con una tecnica rapida che permetteva di completare l'opera in poche ore (la pittura en plein air). Essi volevano riprodurre sulla tela le sensazioni e le percezioni visive che il paesaggio comunicava loro nelle varie ore del giorno e in particolari condizioni di luce. L'oggetto era quindi la percezione della realtà sentita nella sua totalità: compito dell'artista quello di cogliere l'"impressione" generale, esprimendola con rapide pennellate di colore.
La tendenza realista si scontrò, nel corso dell'Ottocento, con la tendenza idealista che egemonizzava, all'epoca, l'arte accademica, godendo del favore (estetico e politico) di un pubblico elitario e del potere politico.[9]. Ciò nonostante, lentamente, alcuni tra i pittori impressionisti di maggiore successo riuscirono a catturare il favore di una parte crescente dell'establishment lavorando su commissione o per esibizioni relativamente popolari, in contrasto con l'idea di arte elitaria o di "arte per l'arte". Ciò tuttavia diluì in parte la portata contestatrice e anticonformista dell'Impressionismo, estetizzandolo e portando alcuni post-impressionisti ad un'ulteriore ricerca stilistica.

La zattera di Medusa
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La zattera di Medusa
Didascalia fot1818-1819 MdL Paris