galleristi

Paul Durand-Ruel

Parigi, 31 ottobre 1831 Parigi, 5 febbraio 1922

Gli esordi di Durand-Ruel

Paul Durand-Ruel era ben lontano dal disporre dei mezzi economici di Goupil; agli inizi, almeno. Le sue attività erano più ristrette, ma ciò che vendeva rivelava un maggior buon gusto. Aveva cominciato molto presto a vendere quadri di Delacroix, Corot, Courbet, Millet e dei pittori di Barbizon. Non sarebbe possibile narrare la vita degli impressionisti senza ricordare la figura appassionata, e sotto moiti aspetti appassionante, di quest'uomo che, nella sua funzione di promotore del movimento, dimenticò se stesso al punto di trovarsi più volte sull'orlo del fallimento.

Pur essendo nato nel serraglio dell'arte, era stata una malattia, contratta a vent'anni, ad orientarlo verso il commercio di quadri. Finiti gli studi aveva scelto la carriera militare contro il parere di suo padre, un ex cartolaio diventato mercante di quadri che desiderava vedere il figlio succedergli. Entrato alia scuola militare di Saint-Cyr, Paul aveva dovuto rinunziare quasi subito all'esercito, a causa della grave malattia.

Per forza di cose dunque si era rassegnato a dare il cambio a suo padre. Intelligente e metodico, aveva intrapreso seri studi d'arte per prepararsi al suo mestiere, recandosi nella maggior parte dei musei d'Europa e visitando numerose collezioni private. Quando si sentì sufficientemente agguerrito, decise di dedicarsi a quella che era ancora considerata come una pittura d'avanguardia: Delacroix, Corot, Courbet... pubblicando contemporaneamente due riviste per appoggiare la sua impresa: «La Revue internationale de l'art» e «L'Art dans les deux mondes».

Molto ingegnoso, inventò un procedimento che i mercanti avrebbero utilizzato fino ai giorni nostri per far salire la quotazione di un quadro o di un artista: le vendite fittizie. II metodo consisteva nel mandare nelle sale delle aste le opere che si volevano valorizzare, e nel fame salire le offerte per mezzo di un compare. In questo modo nel 1868 riuscì a fare un colpo magistrale, portando a 46.000 franchi L'assassinio del vescovo di Liegi di Delacroix.

Mercante degli impressionisti

Poiché la guerra del '70 aveva interrotto i suoi affari, Paul Durand-Ruel si trasferì a Londra con la sua famiglia e la sua intera riserva di quadri. Questo gli permise di aprire una galleria in New Bond Street e di riprendere le sue attività. Un giorno, passeggiando sulle rive del Tamigi, ebbe la sorpresa di imbattersi in Daubigny che dipingeva una veduta del fiume. I due uomini si conoscevano da parecchio tempo e Daubigny, commosso dalle ristrettezze di Pissarro, rifugiatosi a Londra anche lui, domandò al mercante di esporre nella sua galleria qualche qua-dro del suo amico. A sua volta Pissarro vi avrebbe portato Claude Monet. Durand-Ruel aveva incontrato il proprio destino!

Sebbene Ie opere del due pittori non avessero avuto alcun successo con i collezionisti inglesi, il mercante, di ritorno a Parigi, decise di puntare su di essi e sui loro amici. Lascio rue de la Paix per stabilirsi in rue Laffitte e comincio a comperare in quantità quadri di Monet, Renoir, Manet e Degas. Per più di tre anni quest'uomo appassionato acquisto a dozzine Ie opere degli impressionisti, lasciando creder loro che la fortuna fosse finalmente arrivata, e favorendo la tendenza di Monet a vivere dispendiosamente.

Nel 1874, con l'inizio della crisi economica, venne il crollo, tanto più che i vecchi clienti del mercante, abituati ai pittori di Barbizon, non condividevano Ie sue nuove scelte e rifiutavano gli impressionisti. Molti lo abbandonarono, predicendogli che sarebbe finito al manicomio di Charenton. Nonostante tutto Durand-Ruel non voile ridurre gli acquisti, e per poterli continuare vendette, purtroppo male, i suoi Delacroix, i suoi Courbet e i suoi Corot. Ma era soltanto il principio delle sue difficolta. Non riuscendo a vendere più niente, si vide costretto a smettere di comperare, e i pittori ripiombarono nella miseria.

Alia conquista dell'America 

Soltanto nel 1878 Durand-Ruel riuscì a ritornare a galla, organizzando una mostra di Corot e dei pittori di Barbizon con grande successo. Nello stesso periodo, poiché il banchiere Jules Feder gli aveva aperto ampi crediti, poté riprendere a comperare quadri degli impressionisti. Ma nel gennaio del 1882 l'Union Generale crollo, Feder fu arrestato e messo in galera. Con questo affondò anche Durand-Ruel: era indebitato per un milione di franchi, somma enorme in quell'epoca, corrispondente a circa sette milioni di franchi attuali (più di un miliardo e trecento milioni di lire). Allora i suoi rivali, tra i quali Georges Petit, gli si scagliarono contro, tentarono d'implicarlo in una faccenda di falsi, poi minacciarono di gettare sul mercato, all'Hotel Drouot, tutte Ie tele degli impressionisti che possedevano. Coraggiosamente il mercante resi-stette e tento di risalire la china ancora una volta. Facendosi prestare del denaro sulla garanzia dello stock di quadri che gli rimanevano, subaffittando il suo appartamento e una parte della sua galleria in rue Laffitte, pote riaprire una galleria in boulevard de la Madeleine. Poi, nel 1886, deciso a giocare il tutto per tutto, s'imbarco per New York, dove aveva spedito trecentodieci quadri impressionisti. Trecentodieci capolavori che non sono mat ritornati e la cui perdita costituisce un danno irreparabile per il patrimonio artistico nazionale, cosa che Claude Monet aveva intuito. 

Lo «sfondamento» di Durand-Ruel negli Stati Uniti era stato preparato dal lavoro di propaganda di Whistler, di Sargent e di Mary Cassatt. Soprattutto quest'ultima, figlia di un banchiere di Pittsburgh, pittrice di talento incoraggiata da Degas, conosceva tutta l'alta società americana. Particolarmente legata d'amicizia con il banchiere Havemeyer, essa gli raccomandò Durand-Ruel. Havemeyer e sua moglie erano già collezionisti di Degas. Dato che anche allora gli americani non facevano niente a meta, il banchiere compero in un sol colpo qua-ranta quadri. Fino a quel momento l'esposizione organizzata all'American Art Galleries, in Madison Square, non aveva riportato alcun successo, nonostante l'abile dosaggio del mercante che aveva mescolato i pittori di Fontainebleau agli impressionisti perché i primi servissero da garanzia ai secondi. La critica di New York si era dimostrata altrettanto allergica di quella parigina, e aveva demolito con ardore l’esposizione. Ma dopo gli acquisti degli Havemeyer tutto cambio: fu una specie di febbre! Gli Stillmann, i Whitemore e tutti i ricconi vollero imitare il loro compagno.

Dieci anni dopo Durand-Ruel, che aveva aperto una succursale a New York e organizzato mostre itineranti negli Stati Uniti, in Inghilterra, a Berlino e a Rotterdam, era ritornato sulla cresta dell'onda. Havemeyer non si era limitato a comperargli quadri, ma gli aveva anche messo a disposizione cospicui anticipi di capitali perché sviluppasse le sue attività. L'aveva scampata bella! «Se fossi morto a sessant'anni» diceva «sarei stato coperto di debiti e insolvenze, in mezzo a tesori sconosciuti.» I suoi affari erano di nuovo prosperi, ma le prove subite avevano spezzato il suo spirito d'iniziativa e nel 1893, dopo il fallimento della mostra di Gauguin organizzata per consiglio di Degas, Durand-Ruel rinunzio a lanciare pittori nuovi. Fino al 1922, data della sua morte, si sarebbe accontentato di vendere dipinti degli impressionisti scoperti cinquant'anni prima.

Questi, come vedremo non gli furono fedeli, tranne Degas. Ma Renoir riconosceva ciò che lui ed i suoi amici dovevano a Durand-Ruel: «Ci e voluto un reazionario per difendere la nostra pittura, che quelli del Salon definivano rivoluzionaria» spiegava a suo figlio. «Lui almeno non rischiava di farsi fucilare come comunardo!» E concludeva: «Pere Durand e un brav'uomo... senza di lui non saremmo sopravvissuti!».

His father, a stationer on Rue Saint-Jacques under the Empire, had the idea of supplementing his section of artists' materials with a few paintings. He moved to Rue des Petits-Champs, where he showed paintings by Delacroix, Decamps and Diaz. Paul subsequently transferred the gallery to 1 Rue de la Paix, then to Rue Laffitte.

Nel 1867, Paul Durand-Ruel traslocò la sua galleria da Rue de la Paix al 16 di Rue Laffitte, con una appendice all'11 di Rue Le Peletier.